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Il comune di Frassinetto appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Personaggi illustri

Carlo Bonatto Minella
Vanto di Frassinetto è ìl pittore Carlo Bonatto Minella, che vi nacque il 10 agosto 1855. Fin da ragazzo mostrò viva propensione per l'arte, ma, poiché i suoi genitori erano poveri, non potevano farlo studiare.
Eppure egli riuscì, con volontà tenace e a prezzo di grandi sacrifici, a frequentare l'Accademia Aibertina di Torino.
Per mantenersi agli studi, il giovane partiva da Frassinetto a piedi, per non spendere i soldi per la diligenza, con un cesto di formaggì che vendeva a Torino per comprarsi pennelli, tele e colori.
La sua vita fu una continua lotta contro la miseria, tuttavia, grazie alla sua intelligenza creativa, vinse il premio triennale all'Accademia Albertina con un'opera su Andrea Vesalio che studia anatomia, dei 1876, ritenuta uno dei saggi migliori tra gli allievi di questa scuola; la tela è conservata nell'istituto medesimo.
Suggestivo capolavoro è La deposizione di Gesù dalla Croce, datato 1874 ed esposto nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo, in Frassinetto.
Si asserisce che per essa l'artista ritrasse nella Madonna il volto di sua madre, e nel Cristo le sembianze paterne.
Nella chiesetta della borgata Berchiotto, dedicata a San Rocco e alla Madonna della Consolata, sì conserva una tela dell'artista raffigurante appunto san Rocco (ora sistemata nella sacrestia della parrocchia).
Il quadro della Deposizione e quello di San Rocco furono restaurati nei 1960, per interessamento dei vicario, don Rastello, e del canonico don Bongera, all'Accademia delle Belle Arti di Torino.
Altre opere si trovano nella Galleria cìvica d'Arte moderna di Torino: Giuditta (1877), Donna ebrea (1877), La regione dei Trapassati (1878), Pensierosa e due autoritratti di cui non si conosce la data.
Vi è ancora da segnalare,1 quadro di san Giacomo, che sì può ammirare nell'absìde della parrocchia di Salto (Cuorgnè).
Il destino riservò a Bonatto Minella un animo geniale, una mano da artista e un occhio attento alle più svariate sfumature cromatiche, ma una breve, seppur intensa, esistenza.
Si spense nella casa natia il 6 giugno 1878, a soli 22 anni


Lorenzo Galtrucco
Lorenzo Galtrucco nacque a Frassinetto nel 1850 e, al parì del suo conterraneo Carlo Bonatto Minella, ebbe un'infanzia triste e tormentata.
Rimasto orfano all'età di quattro annì, fu affidato dapprima alla matrigna e poi a un omaccione detto "il Tola", che lo prese con sé per svolgere il mestiere di venditore ambulante di tessuti. Nel corso di questo suo vagabondare, il giovane giunse in Lomellina, a Robbio, dove lo accolse una famiglia di negozianti di stoffe.
Dopo il servizio militare continuò l'attività di venditore di stoffe e si stabilì proprio a Robbio Lomellina; qui apri il primo negozio, a cui seguìrono una lunga catena di affermazioni nel settore del commercio.
Egli si specializzò in stoffe pregiate e aprì negozi nelle maggiori città italiane, e poi aprì botteghe anche all'estero, diventando dovunque simbolo del buon gusto italiano.
Morì ancora giovane, a Robbio, nei 1912, e a lui è dedicata la piazza con la fontana in granito dei capoluogo di Frassinetto.